Nessuno escluso

Tra infanzia e mondo interno: cosa accade quando non siamo scelti

L’articolo attraversa il tema dell’esclusione seguendo il filo sottile delle sue emozioni: quelle che nascono tra i banchi dell’infanzia e della primaria, quando il “dentro o fuori” prende forma per la prima volta.

L’esclusione viene raccontata come un gesto che può partire da un singolo o da un gruppo, ma che inevitabilmente accende un’orchestra emotiva complessa, fatta di risonanze e stonature che appartengono a ogni età.

La narrazione mette in luce come questo fenomeno, spesso considerato solo doloroso o ingiusto, abbia invece anche un ruolo evolutivo: accompagna la crescita, aiuta a definire i confini di sé, apre domande che continuano a tornare nel corso della vita. L’osservazione clinica e l’esperienza sul campo guidano il racconto, in un territorio in cui la ricerca è ancora limitata e frammentaria.

Questa è la prima tappa di un percorso in due parti. La successiva esplorerà ciò che accade quando le dinamiche dell’esclusione incontrano la complessità della preadolescenza e dell’adolescenza.

L’obiettivo è offrire uno sguardo che non giudica, ma che invita a riconoscere ciò che l’esclusione mette in moto dentro ciascuno di noi: il bisogno di appartenere, la paura di essere scartati, e le trasformazioni che nascono proprio da queste dissonanze.

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